| Tranquillità e storia, caratteristiche di Soncino |
"Castri Soncini", "de Sencine", "Sencinum": tanti nomi per un borgo che da più di mille anni è sinonimo di tranquillità e storia. Caratteristiche che ci assalgono già dal primo momento, appena varchiamo una delle 4 porte di accesso al paese. Nata su un'altura dell'antico argine dell'Oglio, Soncino deve la sua fama all'antica e imponente Rocca Sforzesca. Non ce lo facciamo dire due volte e subito ci addentriamo nelle mura. Entrando si ha la sensazione di fare un salto nel passato: un ponte levatoio ci accompagna nell'ampio cortile, da cui scendiamo nelle fredde stanze sotterranee. |
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| La Rocca e le quattro torri |
Qui un distinto signore, dal simpatico accento cremasco, si offre di farci da Cicerone fra le bellezze del luogo. "Questa qui, signori, è la nostra Rocca. Costruita per volere dei signori di Milano (gli Sforza, ndr) è racchiusa fra quattro torri: la torre del Capitano, dove potete visitare quelle che erano la cucina e la camera da letto del Capitano, la torre Cilindrica, dove si narra che vi fosse il famoso tesoro, ed infine le due torri gemelle." |
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| Tra vicoli e piazze... |
| E tra un racconto e l'altro ci accompagna negli stretti vicoli di Soncino, che come per incanto si trasformano in graziose piazze, ricche di monumenti secolari. Un percorso che ci porta prima alla Chiesa di Santa Maria Assunta, chiamata anche la "Pieve", la più antica chiesa forense della diocesi di Cremona, e poi alla Casa degli Stampatori. Questo edifico dall'aria gotica ospita quello che è rimasto di una stamperia ebraica del secolo XV. Qui i Nathan, tedeschi che presero poi il cognome di Soncino, impiantarono la prima stamperia a caratteri ebraici d'Italia e a loro si deve il primo esemplare completo di Antico Testamento, datato 1488. |
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| ...finalmente uno spuntino! |
| "Ma come? Siete già stanchi?" ci scruta il nostro Virgilio "Sono solo 3 ore che camminiamo! Ho capito... seguitemi che vi porto nel posto più accogliente di tutta Soncino: casa mia." Accogliente non è proprio l'aggettivo più adatto per descrivere questo minuscolo appartamento invaso da libri di storia e arte. Ma proprio quando ci stiamo dando per vinti, ecco che il nostro ospite ci stupisce posizionando sulla griglia bella calda gli sfiziosi Wurstel Golosino. L'appetito torna a farsi sentire e in quattro-e-quattro-otto sistemiamo alla meglio la tavola e ci prepariamo per il pranzo. E come per magia dal vecchio frigo spunta una fresca bottiglia di Pinot Grigio. Un abbinamento insolito, ma, come ci spiega il nostro nuovo amico, il migliore per esaltare il gusto dei Wurstel. Come dire: nella vita c'è sempre da imparare. |
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E come premio… uno spuntino leggero in mezzo ai prati
Adesso è tempo di una meritatissima sosta sui campi erbosi. Se l’aria fresca stuzzica l’appetito, prepariamoci ad assaporare la gustosa Bresaola Negroni (collezione Stella) che abbiamo portato nel nostro cestino del pic-nic: magari da accompagnare al gustoso pane di segale tipico della Valle. Bon Appétit!
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