 |
| Prima tappa: Colorno |
| Il nostro viaggio parte da Colorno, “la piccola Versailles”. Il soprannome deriva dalla sontuosa reggia seicentesca dei Farnese. Una visita all’interno è d’obbligo, così come, tempo permettendo, una passeggiata nello splendido giardino, con i suoi eleganti parterre alla francese. |
|
| Andar per antichi manieri: Sissa, Roccabianca |
| Da Colorno verso ovest incontriamo Sissa, piccolo borgo con una rocca che risale al Trecento e Roccabianca, meta di un’altra celebre rocca, costruita nel '400 per la bellissima Bianca Pellegrini. |
|
| A Zibello, il cuore pulsante del Culatello! |
| Finalmente a Zibello! Lasciamo l’auto e ci addentriamo nel borgo medioevale che il Culatello ha eletto come suo regno. Dopo una visita a Palazzo Pallavicino, ci fermiamo a degustare le specialità del luogo: oltre al Culatello, il Salame Strolghino, la Coppa, la Pancetta, i tortelli alle erbette e il vino autoctono Fortana del Taro. |
|
| Alla scoperta dei natali di Verdi: Busseto |
Tappa successiva è il paese natale di Giuseppe Verdi, Busseto, con il suo Teatro e la Villa Pallavicino. Passando da Soragna visitiamo il Museo di un altro indiscusso “re della tavola”: il Parmigiano Reggiano.
|
|
| Un tuffo nell’arte divina di Parmigianino: Fontanellato |
Ultima meta Fontanellato, dominata dalla splendida Rocca Sanvitale. Ci addentriamo nelle sale di questo prezioso scrigno d’arte. Nella saletta di Diana e Atteone ammiriamo il ciclo di affreschi mitologici ovidiani, realizzato da Parmigianino nel 1524.
|
|
 |
|
E come premio… Culatello di Zibello D.O.C.
È già ora di tornare a casa. A onore e gloria di queste magnifiche terre gustiamo il Culatello di Zibello Negroni D.O.C della collezione Elite, accompagnato da pane fragrante.
|
|
|