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Busseto: Verdi, la storia e le tradizioni

Patria di Giuseppe Verdi
Benvenuti a Busseto, nota al mondo come patria di Giuseppe Verdi (il "Cigno di Busseto"). Stato Pallavicino già nel Mille, ebbe il titolo di città nel 1533, nientemeno che dall'imperatore Carlo V.
Una storia alimentare millenaria
Ci addentriamo in un locale un po’ umido, accolti dalla simpatica ospitalità di un oste. A scaldarci le ossa ci pensa subito un buon bicchiere di Fontana del Taro I.G.T., un rosso che si sposa perfettamente con le carnose fette di Culatello di Zibello.
Illustri abitanti e ricco calendario
E tra ritratti di Verdi e foto di Guareschi - anche lui illustre abitante della zona – di cui sono ricoperte le pareti, il nostro amico ci spiega che il calendario bussetano è ricco di eventi quali il Carnevale, la stagione lirica e musicale estiva, il Concorso internazionale voci verdiane. I luoghi più visitati sono quelli legati al compositore: la casa nativa alle Roncole, il salone di casa Barezzi, il Palazzo Orlandi e l'ottocentesco teatro che porta il suo nome a Busseto, la villa di Sant'Agata in cui nacquero tanti capolavori musicali.
Busseto, un verde angolo del Po
Dopo pranzo, una passeggiata tra gli edifici di valore storico e artistico è d’obbligo: dalla Rocca al Palazzo del Monte di Pietà sede della splendida Biblioteca del Monte, dalla Collegiata di San Bartolomeo a Villa Pallavicino, in cui è allestito il Museo Civico.



E come premio… Culatello di Zibello!
Un pranzo in compagnia del Culatello di Zibello, frutto antico e unico al mondo di queste terre. Quello con la Stella è prodotto proprio qui vicino, nel laboratorio artigianale di Villa Gambara.